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DISINFESTAZIONE  ZANZARE!?

CONOSCIAMO IL NEMICO?

 

Il territorio italiano ospita circa 70 specie diverse di zanzare, tutte con caratteristiche ed abitudini diverse l’una dall’altra.

Non è più sufficiente dire “ho un problema di zanzare”, è necessario indagare per capire con quale specie di zanzara si ha a che fare e di conseguenza, individuare il metodo migliore per intervenire.

Per far questo non serve essere entomologi ma basta prestare attenzione agli orari in cui si viene punti e come le zanzare si presentano, informazioni apparentemente di poco conto ma fondamentali per avere una diagnosi del problema.

Per capire meglio le differenze è necessario fare un po’ di chiarezza sulle principali zanzare italiane. Ecco come si presentano le più fastidiose:

 

Zanzara Comune (Culex pipiens): di colore marroncino chiaro, punge di sera e di mattina presto, è famosa per il suo ronzio nelle orecchie e perchè ama entrare in casa. Molto diffusa in città perché si riproduce in piccoli ristagni d’acqua (micro focolai) e si sposta poco. È la zanzara con cui abbiamo sempre convissuto.

 

Zanzara Tigre (Aedes albopictus): nera a strisce bianche, è attiva di giorno in particolare nelle ore pomeridiane, vola poco e quando punge è molto insistente, causa facilmente reazioni cutanee allergiche. Ha colonizzato perfettamente l’ambiente cittadino perché ha saputo sfruttare piccoli ristagni come tombini e sottovasi dove si sviluppa velocemente. Dato che vola molto poco (massimo 200m), a volte è possibile circoscrivere l’area infestata. Con il suo “sbarco” in Italia, la sensibilità al problema delle zanzare è aumentata parecchio.

 

Zanzara di risaia (Ochlerotatus caspius): marrone e lievemente striata, vola per diversi chilometri, infesta ampie aree nelle ore serali per poi sparire in tarda serata. Generalmente viene da lontano (fino a 20km) ma chi vive vicino a grandi zone umide, dove questa zanzara si riproduce, può averle tutto il giorno nascoste nella vegetazione. Più diffusa nelle campagne.

 

Di seguito un diagramma che aiuta a capire con quali zanzare ti stai scontrando. 

DIAGRAMMA.png

Vediamo ora come sfruttare al meglio le informazioni derivanti da queste osservazioni.
Le zanzare cittadine (zanzara comune e zanzara tigre), in grado di svilupparsi velocemente in piccoli ristagni, vanno controllate mediante la prevenzione antilarvale. Significa prestare particolare attenzione ad eliminare ogni piccolo ristagno d’acqua superfluo, qual’ora non fosse possibile, è necessario procedere con un larvicida adeguato al contesto.
Sapendo inoltre che tali zanzare sono presenti nel nostro giardino, è possibile effettuare trattamenti ad azione abbattente/repellente contro gli adulti nebulizzando prodotti insetticidi o disabituanti naturali.
Un’altra soluzione è l’utilizzo di dispositivi per la cattura di insetti ematofagi, ovvero le trappole per zanzare. Tali strumenti, tramite la produzione di vari stimoli attrattivi, permettono di catturare gradualmente nel tempo le zanzare presenti nel giardino, contribuendo alla diminuzione di queste e contenendo le zanzare che sopraggiungono dall’esterno.
Diverso il discorso per quanto riguarda quelle zanzare che provengono in sciami (zanzara di risaia); non riproducendosi direttamente nel nostro giardino, la lotta antilarvale non funzionerebbe, parimenti i trattamenti adulticidi sarebbero uno spreco di tempo e denaro, perché al momento del trattamento, non è presente alcuna zanzara! Per queste situazioni è necessario munirsi di sistemi di difesa insetticidi/repellenti come gli apparecchi Thermacell che proteggono dalle zanzare spazi di alcune decine di metri quadrati.


Infine una curiosità che forse non tutti sanno. Sono solo le zanzare femmine che pungono in quanto necessitano delle proteine contenute nel sangue delle loro vittime per portare a termine lo sviluppo delle uova. Di seguito puoi vedere una infografica che illustra le diferenze tra maschio e femmina di zanzara.

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